Ancora un gesto di altruismo e di coraggio di un appartenente alla Polizia di Stato che, mettendo a repentaglio la propria vita, ha salvato un giovane, dall’annegamento. Un tunisino si era recato al mare , con due suoi figli, di 11 e 12 anni, il mare era agitato a causa del vento e del modo ondoso e questo, forse, unitamente alla poca dimestichezza con il mare, ha messo in difficoltà il padre ed uno dei suoi figli che, visto che la situazione stava precipitando chiedeva aiuto e proprio in quel drammatico frangente, si trovava a transitare nelle vicinanze, una Sovrintendente Capo, libera dal servizio che, udendo la richiesta di aiuto del ragazzo che indicava il mare, chiedendo di soccorrere il fratello.

Così ha commentato il Presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO./S.E.L.P.), Antonio de Lieto – La Poliziotta si gettava in acqua e nonostante il vento ed il mare agitato, riusciva a raggiungere il ragazzo ed a trasportalo sulla spiaggia dove, gli praticava le manovre previste per l’espulsione dell’acqua, salvandogli la vita. Avvisata da un bagnante che il padre dei ragazzi, si trova in grosse difficoltà, organizzava, con immediatezza, una catena umana e dopo aver raggiunto il padre ed un giovane che si era tuffato per soccorrerlo, in difficoltà, li trascinava sulla battigia e ripeteva le manovre di rianimazione, sino all’attiva dell’ambulanza del “118”. Per il padre non c’era più nulla da fare ed il medico del “118”, ne certificherà il decesso, mentre il giovane che si era tuffato per salvarlo, viene ricoverato in ospedale. Ancora una volta la Polizia di Stato ha dimostrato la sua concreta vicinanza con i cittadini e non è certamente la prima volta che personale della Polizia di Stato, rischia la propria vita, per chi ha bisogno di aiuto. La Polizia di Stato – ha concluso il leader del LI.SI.PO./S.E.L.P. – è vicino alla Gente. Polizia come punto di riferimento, garante di sicurezza, nella sua eccezione più ampia.

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