Con il 2025 ormai alle spalle, è tempo di bilanci e riflessioni per il Gruppo Marinedi, realtà in continua crescita nel panorama della portualità turistica italiana.

In questa intervista di fine anno, abbiamo chiesto all’ Amm. Ing Renato Marconi di raccontarci i momenti salienti degli ultimi dodici mesi, le sfide affrontate e le strategie adottate per restare competitivi in un settore in rapida evoluzione.

Tra innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio, emerge un quadro chiaro: Marinedi punta a una visione integrata e lungimirante del marina moderno, capace di unire qualità del servizio, attenzione per l’ambiente e connessione con le comunità locali.

Guardando ai 12 mesi appena trascorsi, quali tappe ritiene siano state determinanti per lo sviluppo del network Marinedi?

Anche nel 2025 il complesso delle Marine della nostra Rete è cresciuta in termini di clienti, servizi e di ricavi dal 5% per i marina già a regime fino al 20%, per di quelli ancora in sviluppo. Un risultato inatteso che, unito alla crescita esponenziale della clientela estera, della visibilità sui social network piu popolari, ci ha convinto di avere intrapreso un percorso decisamente vincente.

Il diportismo continua a evolversi: quali cambiamenti nel comportamento dei clienti avete rilevato e come vi state adattando a queste nuove esigenze?

Il diporto è in rapida evoluzione in Italia; la crescita dell’età media degli armatori, l’incremento dei diportisti stranieri finalmente attratti al Sud da infrastrutture portuali di livello qualitativo eccellente e l’affermarsi del charter nautico sia a motore che a vela rappresentano altrettante sfide per la portualità turistica che il nostro Gruppo ha anticipato gia prima del Covid. Noi siamo preparati e i numeri ci danno ragione.  

L’innovazione è una leva importante per restare competitivi. In quali ambiti avete introdotto soluzioni nuove o adottato tecnologie emergenti nei vostri porti?

Una corretta gestione di un porto turistico è ormai legata alla soddisfazione del cliente eliminando sorprese negative o cattiva gestione del ciclo di prenotazione accoglienza e fatturazione. Negli ultimi anni siamo stati impegnati a migliorare questa sequenza per semplificare l’accesso del Cliente ai nostri servizi con softwere di gestione di facile interpretazione e piattaforme di prenotazione rapide e sicure.

In un settore esposto agli effetti del mondo green, come interpreta oggi il concetto di “porto sostenibile”?

Altro argomento fondamentale per un Marina è il rispetto dell’ambiente. Un porto turistico ha un indubbio impatto sull’equilibrio ecologico dell’area in cui si trova e per questa ragione le attività di mitigazione dagli inquinamenti sia delle acque che dell’aria rappresentano un obiettivo fondamentale. A Procida in particolare tale attenzione è massima e rappresenta un fiore all’occhiello della nostra gestione.

Come si traduce, nella gestione quotidiana dei marina, il rapporto con i territori in cui operate? Procida ma anche altri esempi

Secondo la nostra filosofia di Gruppo il Marina rappresenta una grande opportunità di sviluppo del territorio: è una piazza sul mare per i residenti ed una porta sul territorio per il diportista. Tale scambio può essere favorito dai gestori delle marine promuovendo eventi culturali e sportivi, attività comuni con gli istituti scolastici locali e valorizzando le maestranze e gli artigiani del posto. Questo principio lo abbiamo applicato con grande successo a Procida ma anche nelle marine di Villasimius, Teulada, Salina, Brindisi, Forio, Vieste, Chiavari e rappresenta il nostro biglietto da visita con le amministrazioni locali che apprezzano questo tipo di approccio aperto alle interazioni con il territorio.

Quali sono, a suo giudizio, le competenze che oggi servono per essere attrattivi in un porto turistico moderno?

Il diporto lungo le coste italiane si sta ormai sempre più orientando verso l’aumento delle imbarcazioni estere e verso il charter, sia a vela che a motore.

Pertanto, ormai è fondamentale che lo standard dei servizi offerti al Cliente sia di livello europeo, le tariffe siano certe e trasparenti, accompagnate da una fatturazione ineccepibile e da una vigilanza e controllo degli ormeggi estesa sulle 24ore per tutti i giorni dell’anno. Solo in questo modo si può ormai concepire un’accoglienza qualificata con una prospettiva futura ampia. L’esempio da seguire è quello delle catene alberghiere internazionali che garantiscono anche nei luoghi più disagiati, standard di accoglienza uniformi e trattamenti economici certi.

Se dovesse descrivere con tre parole la visione di Marinedi per il 2026, quali sceglierebbe e perché?

Espansione, visione, e passione. La prima parola tiene conto del fatto che la Rete è tanto più forte quanto può contare su Marina numerosi, raggiungibili gli uni dagli altri, in un ideale filo di Arianna che li colleghi in sicurezza e con standard qualitativi sempre di alto livello; la seconda, visione, rappresenta il propulsore ideale che non ci deve mai abbandonare per raggiungere tutti gli obiettivi che ci proponiamo. Infine, il comune denominatore che deve legare tutti i protagonisti, siano essi amministratori, dipendenti o clienti, di queste avventure: la passione per il mare!

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