Vincenzo Capezzuto Jr – Manca esattamente un mese dall’ultimo giorno utile per la presentazione delle liste che si contenderanno le prossime amministrative del 24 maggio. Tante le novità registratesi nell’ultima settimana nei due schieramenti opposti.
Per quanto riguarda la “Procida che vorrei” dopo l’investitura ufficiale dell’altra domenica in piazza dei Martiri, luogo simbolo dell’isola ma anche della stessa candidata per ragioni professionali e non, sembra certa la riconferma in lista di quasi tutti i consiglieri uscenti last but non least l’assessore Rossella Lauro data in dubbio fino a quale tempo fa. Il leader indiscusso resta senza dubbio Dino Ambrosino che dopo undici anni tornerà a chiedere preferenze per sè stesso lasciando degli interessanti interrogativi sulla capacità degli assessori uscenti di sapere riconfermare il successo elettorale del 2020.
Resta da capire chi saranno le facce nuove per completare la lista e proprio qui sembra esserci qualche difficoltà nel trovare l’adesione sia di grandi nomi già protagonisti in passato sia di forze esterne al già collaudato entourage dell’amministrazione in carica. Insomma si rischia di “pescare nel pescato” senza riuscire a dare nuova linfa alla lista stessa.
Sul fronte opposto, invece, nonostante manchi la formalità dell’investitura ufficiale (ad eccezione del comunicato di un gruppo facebook-whatsapp di fedelissimi) Luigi Muro appare più spedito verso la definizione della lista che lo sosterrà come candidato a sindaco il prossimo maggio. Nell’ultima settima tanti sono gli accordi che ha stretto che si affiancheranno alla riconferma di soli due consiglieri comunali e ai quattro ragazzi della nouvelle droite procidana freschi del successone delle primarie. Punta di diamante l’ex sindaco Capezzuto ad undici anni dalla sua consiliatura divenuta storica per aver riportato nelle proprietà del comune l’intero complesso di Terra murata da cui senza dubbio dovrà ripartire il futuro sviluppo dell’isola.
Altre candidature vengono poi dall’area medico-sanitaria con l’adesione della triade di medici di base Cibelli-D’orio-Calabrese e con il ritorno in campo di Elio de Candia che nel 2015, scegliendo di gareggiare da solo, diede un grossa mano al primo trionfo di Ambrosino e che negli anni a venire, in due (ormai sciolto) con il dottor Cibelli ha tentato di disegnare più volte strade alternative alla leadership muriana. Altre candidature ormai certe Barty scotto di Perta che già cinque anni or sono si era allontanato dai “Vorrei” con cui aveva condiviso una prima parte del loro percorso, il ristoratore Luigi Spinelli forte dell’eredità elettorale della famiglia Capodanno e del dinamismo dell’associazione organizzatrice della nuova Festa del Vino, il leader di Casartigiani Maurizio Frantellizzi, la battagliera Antonella Battinelli e le new entry Giusy Luongo e Marzia Sabia.
Quel che manca invece è capire da ambo i lati quali saranno i programmi e le intenzioni al di la degli slogan e ancor più di frasi piene di belle parole ma vuote di contenuto volte ad accontentare un po’ tutti per non cambiare lo status quo. Ora più di ieri Procida ha bisogno di scelte!



















